La filundera-Roure

Dec 1, 2025 · 3m 49s
La filundera-Roure
Description

… di là nella val Germanasca c’è tanto la storia della  “fantina” … la fantina de Curniùn … qui c’è più la masca;  credo che dipenda dal fatto che qui...

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… di là nella val Germanasca c’è tanto la storia della 
“fantina” … la fantina de Curniùn … qui c’è più la masca; 
credo che dipenda dal fatto che qui siamo più cattolici e là 
più valdesi, ma non so … Comunque, lì c’era un signore 
che aveva tre figli e a piazza Castello a Torino, nel castello, 
viveva un re e questo re aveva una figlia che era sempre 
molto triste, e proprio non c’era nulla che la rallegrasse e 
allora il re era preoccupato. Emana un proclama e dice: 
chiunque facesse ridere mia figlia e portasse dell’allegria 
io volentieri gliela concederei in sposa. Allora questo 
signore della val Germanasca ha tre figli maschi ... il primo 
parte, però al ponte … non so esattamente quale, se era 
ponte “Raut” o ponte “Patarel” … “Patrel”, o l’uno o l’altro 
…  lì c’erano sempre delle fantine, ma non sempre brave: 
non sempre sono brave le fantine … buone ma anche 
dispettose …  
Allora il primo, il primo figlio, che era il più vecchio, dice 
al padre: “Guarda che voglio andare, eh!” e il papà gli dà 
qualche soldino perché lui possa andare a Torino, a 
convincere la figlia del re a ridere. “In qualche modo - dice - vado giù, mi invento qualcosa”, ma … Arriva al ponte e 
niente da fare: le fantine gli prendono ciò che aveva in 
tasca e lui deve tornare indietro, non ha più niente. 
Manda il secondo, il secondo mi pare che fosse con un 
asino, o un cavallo, un qualcosa … Lo stesso problema: 
quando arriva al ponte di nuovo queste qui riescono 
addirittura a rubargli l’animale e non è abbastanza furbo 
né l’uno né l’altro per andare a Torino. Il più giovane parte 
senza niente, non aveva assolutamente niente e il padre 
dice: “È inutile che vai, tanto tu sei più fesso degli altri, 
figurati se riuscirai a …”  e invece lui riesce a venir giù un 
bel tratto di strada, poi al ponte trova queste fantine ... e 
le fantine: “Devi darci qualcosa”, tipo pagare un pegno, 
ma lui non ha nulla e dice: “Ma io non posso pagarvi, non 
ho nulla”. “Ah sì? Allora noi ti facciamo un dispetto, 
facciamo in modo che tutto quello che tu incontri si 
attacca a te”. Lui non demorde: “Va bene”. Va bene o non 
va bene, accetta questa roba. Allora lui parte e mentre 
viene giù incontra … mi ricordo due o tre scene: una 
signora che si lava e rimane attaccata, poi so che passava 
nei campi vicino a Piscine, dove c’era un contadino con i 
pantaloni giù che stava facendo … i suoi bisogni, e si 
incolla anche quello; poi c’è una fisarmonica, un signore 
che suona la fisarmonica, e si incolla anche quello;  c’è una 
signora che lavava le pentole e c’è anche questa che porta 
le pentole dietro, per cui c’è tutto un fracasso di pentole, 
di fisarmoniche, di mestoli … Comunque, arriva e si 
incollano tante persone, tanti animali, per cui arriva in 
piazza Castello a Torino che c’è un fracasso incredibile tra 
la fisarmonica, le pentole, i cucchiai e gli animali e tutto 
quanto si era incollato. La figlia del re si affaccia per capire 
che cos’è questo chiasso e, vedendo tutta questa 
filundera [filunghera?] di persone conciate in quel modo 
lì, si mette a ridere. Per cui questo giovane della val 
Germanasca diventa a tutti gli effetti lo sposo della figlia 
del re. 
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Author Centro tradizione orale
Organization Centro tradizione orale
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