8 OCT 2026 · Il carosello delle immagini della vita lavorativa presso la Gotti Elind persuadeva la mente di
Alberto…
Ricordava quando da giovane ed ambizioso ingegnere entrò nell’azienda e conobbe il padre dell’attuale amministratore delegato ,il Luciano Gotti…un signore davvero...nei gesti,i modi di
vestire i modi di esprimersi e di saper stare con tutti senza creare le barriere sociali..un lavoratore ed un datore di lavoro che tutti avrebbero desiderato.
Alberto dopo circa tre anni prese il ruolo del responsabile di programmazione della
produzione e a breve dimostrò il suo valore aumentando l’efficienza produttiva delle schede elettroniche,trovando le soluzioni geniali con molta inventiva e molta pragmatica, risolvendo i problemi in un battibaleno e rendendo i clienti e la proprietà soddisfatti e in fondo anche se
stesso per i risultati ottenuti e per la inconfondibile grinta e il senso di appartenenza come se fosse la sua famiglia…e in realtà un po’ lo è stata…
Non ha mai vissuto adagiandosi sugli allori, ma ha voluto continuamente formarsi e
aggiungere le conoscenze nuove e nel tempo ha ottenuto la certificazione Black Belt Six Sigma che gli avrebbe aperto tutte le porte e invece lui ha preferito restare e andare in
pensione una volta raggiunta l’età pensionabile.
E mentre la pellicola dei ricordi diventava sempre più densa e il pensiero continuava a
persuaderlo, una brusca frenata di un autoarticolato l’interruppe e Alberto come se si
risvegliasse da un sogno osservò il cancello dell’azienda e scuotendo la testa iniziò a
sorridere….
“Ah Tiziano…il solito burlone! Sarà un ennesimo scherzo suo! Avrà preso una scheda telefonica monouso e ha scritto il messaggio fingendosi l’intelligenza artificiale!
Ahhahahha…Tiziano…Tiziano!!”
Convinto dall’idea che fosse tutto uno scherzo da parte del suo collega, il responsabile
dell’ufficio tecnico, Tiziano Severi, scese giù dalla macchina e con il tesserino in mano si diresse verso l’ingresso.
Una volta raggiunto l’ingresso appoggiò la tessera sul lettore che gli restituì il messaggio:
“Matricola AS14102001X non autorizzata ad accedere in azienda”
Alberto rimase un’altra volta sorpreso e confuso perché nella sua tessera mancava la lettera X, quindi, forse si trattava di un errore.
Osservando all’interno del piccolo ufficio della sicurezza all’entrata non vide il signor Ignazio,il custode e sembrava che non ci fosse dentro nessuno …buio…silenzio…e disagio…
Nel frattempo, mentre Alberto cercava di affacciarsi all’interno dell’azienda per capire qualcosa di più arrivò la Maserati Levante del Dott. Gotti. Lorenzo…il figlio del Sig.
Luciano…una persona senza scrupoli e non degna del cognome di suo padre…un avido faccendiere si poteva definire in questo modo ….
Avvicinandosi alla sbarra abbassò il finestrino e con un sorriso falso saluto Alberto:
“Buongiorno Sig. Sensini! Vedo che non riesce proprio stare a riposare e che pensa sempre troppo al lavoro…no?
Ha ricevuto il messaggio stamattina? Non si preoccupi, ci pensa Adele
d’ora in poi e stanno arrivando i rinforzi! Vede quell’autoarticolato? E’ pieno di nuovi lavoratori che non chiederanno le ferie, le ore di permesso, gli aumenti…non andranno in malattia, non hanno bisogno della pausa caffè né della pausa sigaretta, non fanno la pausa pranzo…e poi
se vogliamo, costano anche meno dei dipendenti e rendono dieci volte di più!
Ah, che grande soddisfazione! Che goduria! Lei non ha proprio l’idea!”
“Ah, dimenticavo! Vada da sua famiglia, da sua moglie e i suoi figli!
Quale miglior occasione per stare un po' con loro! Ha lavorato abbastanza! Ah, Alberto…guardi dopo sul suo conto in banca! Non ci siamo dimenticati di lei! Questo è il nostro riconoscimento per tutto quello che ha fatto e dato all’azienda, ma come ha scritto Adele, i tempi cambiano e bisogna rivoluzionare tutto e andare con i passi della concorrenza!
Stia bene! Buona giornata!”
“Allora era tutto vero! Non c’entra nulla Tiziano” pensò Alberto…
“Come faccio ora a dirlo alla Viviana e a Cristian e Sofia?”
Le nubi arrivarono e iniziò a piovere forte…un segno …le nubi della vita che non sempre ti aspetti ma che purtroppo non decidi tu quando farle arrivare…
Alberto sconvolto si diresse verso la sua Alfa Romeo Giulia entrò dentro e rimase seduto a lungo mentre le gocce di pioggia pesanti battevano sul parabrezza Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/cancellato--7439888/support.