Support the Podcast
Contacts
Info
Un Taccuino a settimana, per la mente sana
Support the Podcast
Episodes & Posts
Episodes
Posts
Explicit
11 MAR 2026 · Cercare “cura” o aspettarsi “guarigione” per la struttura psicopatica narcisista perversa è un inganno, una illusione, l’irrealizzabile. Sarebbe come aspettarsi di non aver una gemma apicale. Se ci si concentrasse sulla “cura”, unica via è elaborare una “terapia” di annullamento della noia. La noia, non tollerata perché appartiene al reale (unico punto di collegamento, e passaggio tra psicopatia e reale, è antro per la struttura psicopatica che raggiunge ogni obiettivo “voglia” per non entrarci) si “deve” compensare possibilmente nell’immediato o mezzo pianificazione continua via divertimenti, esaltazione, approvazione, megalomania, iperstimolazioni, grandiosità, caccia e cattura. Lo / la narciso, ma ancora “Io narcisista”, e qui senza alcuna distinzione per genere, ma accogliendo maschi e femmine, e femmina e maschio, “riconosce” per sua “intelligenza” in continua confusione logica, nel disastro infantile, vi sia un “reale”, ma la pulsione di morte è la negazione della vita: “vincono” sapendo innatamente di non poter parteciparvi, giacché non può in nessun modo venire alla vita: si potrebbe qui dire né in potenza né in atto. Ovidio lo aveva saputo, il narciso è spinto dal desiderio (volgersi indietro) di abbandono alla morte. Narciso non cade in acqua, elemento fisso del reale, giacché non può appartenervi, e si rivolge indietro, sull’erba, in attesa di liberarsi per inedia. La dissoluzione in campo dell’energia non regolata del capo energetico in quanti, è il processo di naturale percorso necessario per lo stato di buio entropico, ovvero l’annullamento di massa in una avversa potenza, che deve muovere nel pieno del buio. Semplicemente, appartiene al nulla (non niente), per deviazione, e non compensa il vuoto, non niente, che prese su massa materia per energia. In termini “politici”, l’evacuazione, il depuramento, l’emendazione, l’espungere. ottimizza lo stato di regola sociale, favorendo possibilità di benessere e sanità, organizzando un ambiente salubre. Ma, qui la domanda: se vi sono psicopatici narcisisti perversi, e se congetturiamo siano i non evoluti, perché l’evoluzione? E, ancora: perché non vi sono tutti e solo psicopatici narcisisti perversi? Una società di soli predatori morirebbe di inedia in una generazione. L'altruismo e l'empatia sono strategie evolutive vincenti per la sopravvivenza della specie (teoria dei giochi), mentre la psicopatia rimane una "deviazione" che può prosperare solo in presenza di una maggioranza collaborativa? È evidente che la “strategia” non funziona per termini: non spiana nulla, non fa “piazza pulita” del parassita, non c’è guerra quando si è in guerra; anzi, il più è capovolto e sono i parassiti che schiacciano il forte, il sano. Basti pensare a freddi mostri politici, a movimenti di giudizio funzionale, ai governi di imbecilli e al potere di colossi finanziari divoranti gesti di bellezza. Se il parassita schiaccia il forte, chi è davvero il "forte"? In termini puramente biologici, il forte è chi sopravvive. Il forte vive. Il parassita, sopravvive. Il forte è chi sopravvive? No. Il forte è chi vive. Un uomo può schiacciare una blatta con un piede, un bimbo può staccare le ali di una mosca, una zanzara può uccidere un uomo, un virus sterminare genti. Solo perché è possibile, si è forti?
Explicit
28 FEB 2026 · L’arroganza di pochi o di un popolo si misura oggi - anche - nelle scelte degli stupidi. È così simile tra simili lo stupido che parla di cultura, di essenzialismo, di due credi definendo bombe e vero muslim, carità e crociate, discussione sulle verità del libro e massacri. La feccia si misura in una botte, che si sia arrivati alle bucce o che questa sia piena. Le conseguenze di scelte stupide producono scelti stupidì che oggi pensano di dirigere le loro esperienze coscienti negli studi di corsi nominati mediazione culturale, così negli studi e nelle professioni pubblicitarie, al pari di sacerdoti, al pari di magistrati. Ecco: i nuovi sacerdoti dell’economia utile, che sempre annichiliscono l’economia di vita. Questi freddi mostri espongo negazione e frantumi, manipolando loro stessi, nelle proprie dita più abissali, nel più buio abisso della figura fenomeno.
Explicit
24 FEB 2026 · La psicopatica narcisista perversa ha due principali fissazioni: una fissazione d'immagine, una fissazione orale. La funzione di funzionalità d'immagine si sviluppa nella cattura totalizzante di ogni immagine, ogni simbolo, ogni costrutto, ogni rappresentazione, che riduce l'impatto reale con l'oggetto osservato, e aumenta esponenzialmente la voglia di assunzione di elementi sempre nuovi, sempre in numero alto e maggiore. Un vivere il modus per combattere la noia (non potendo imparare dalla noia, non potendo fermarsi nella quiete). Si acuisce una ingordigia sempre maggiore e mai saziata di voler vedere tutto il possibile, con l'occasione che suggerisce di poterne sfruttare e fare a sé "l'anima", si direbbe, ma in assenza di una funzionalità sana e corretta (nella relazione). Con "corretta", indico corrispondenza di èthos in èthos, ovvero dimora per dimora (dimora in dimora). La funzione di funzionalità orale si sviluppa con un grado, dal primo, in infanzia e modifica di ambiente ma non di ruolo in adolescenza, in crescendo. Lo stile quotidiano, nelle percezioni di tutto ciò che è esterno e possibile agli occhi della psicopatica narcisista perversa, è un vero e proprio "allegro" con brio rafforzato (ipomania) esploso in acerbazione. Ogni "tentativo", che "comunemente" per il sano dovrebbe rispondere a uno "spegnimento" provvisorio della crescita eccitante dopaminergica (carica / scarica), devia dalla "classica" (sana) fisiologia di base, ottundendo le facoltà mentali, "ingannando" i processi biologi – che considereremmo separati da stortura mentale, per ectopsia – , per costituire una immagine interna "falsa".
Explicit
24 FEB 2026 · Il panorama classico discute di attaccamento e disturbo affettivo dipendente, quando generalmente si cercano cause al trauma della cosiddetta vittima di psicopatici narcisisti perversi. A mio avviso si commette un grave errore, non osservando l’elefante nella stanza. Ribalto la prospettiva. È la narcisista, la psicopatica, la perversa, e così per genere la femmina quanto il maschio, - e in una sola etichetta che come aforisma tenta di dire che le distinzioni seppure sottili o meno sottili tentano di “qualificare” una genetica e una evoluzione del sangue che non è classificabile secondo categorizzazione, seppur arguta, e dunque dico “psicopatica narcisista perversa, è la figura fenomeno senza dimora che per difetto di percezione deve ‘dimorare’ dentro illusioni e credenze, costruiti costrutti e artifici” -, che deve legarsi, deve aver bisogno, giacché ha bisogni, deve dipendere. Ogni contatto non svela il reale, mondo che è ostile alla psicopatia (questo non sembrerebbe in ottica primitiva tribale, ma stride nel mondo sociale regolato secondo strutture religiose dannose fallaci, quali il cristianesimo). Tale struttura di personalità, in totale sopore, non identifica chiaramente, per ciò deve costruirsi un affannoso vivere di negazione, la pulsione di morte, negando la vita nel tentativo di “risultare” la più “brava”, la più “capace”, la più “sveglia”, la più “potente” (di potere non di potenza), e così la più sadica, la più squallida, la più crudele, all’occorrenza. Se ciò è pari al vero, allora questo spiega perché sia “raro” per lo psicopatico narcisista perverso uccidere: la vittima, essendo fonte di nutrimento, dovrebbe rimenare in vita, anche se psichicamente distrutta, tranne in casi in cui si calcoli che anche come cibo può essere utile alla sopravvivenza. Sopravvivenza è termine “calzante” per la psicopatica, mentre del tutto improprio per indicare generalmente la figura fenomeno (tutta, tutti). Non siamo spettri che sopravvivono. Sostengo non vi sia cura o guarigione per la struttura di personalità descritta. Tuttavia, se ben si volesse “interrompere il ciclo”, occorrerebbe togliere dal mondo della suddetta: oggetti, relazioni, contatti, rapporti tutti, privandola di interazioni tutte con il mondo di prede che si costruire per l’intero percorso del tempo di aggregazione, ovvero di un frammento in un frammento di altri frammenti che rende tutto senza scopo e inutile, ma benefico o distruttivo, traumatizzante e infinitamente più abissale, nel buio.
Explicit
18 FEB 2026 · Con "fisiologica" intendo filosofica, scienza prima della natura. Intendo ethos come dimora, luogo nel quale la figura fenomeno cammina sulla terra, e considera di non essere sola figura ma cosa uno e uno cosa. Indago spesso mezzo etimologia, filologia, filorigine, filogenesi, linguaggio, lingua, parola, e scrivo le parole non esistono. Si badi: si presti attenzione a "origine" e "principio". Sempre principiamo, ma debolmente si argomenta di origine. Considero suono il particolare emesso per struttura di forma, biologica, strutturale, aspetto fisico proprio della figura fenomeno, che per convenzione si indica "parlante", come per convenzione si indica "mortale", come per convenzione si indica "uomo", come per convenzione si indica "umano", indi per costrutti, invenzioni per cogliere il reale e "comunicare" suoni tra figure fenomeno, ciò che popolarmente, comunemente discorrendo si articola "voce". Le radici linguistiche, i miti, le narrazioni, gli aspetti cosiddetti psicologici non sono esistiti, ma accadono sempre; sono il continuo incessante tentativo di prendere il reale, indicare l'osservato osservabile. Nella mentalità sana, non vi sono inganni della mente, ma tentativi.
Il "parlante" non comunica concetti, ma emette frequenze per tentare di perimetrare l'osservabile.
Explicit
14 FEB 2026 · Si capirà che io tratto di malattia (i malriusciti per strutturae naturae naturatae naturantae) e di devianza (dalla struttura costruita sociale)? Quel che si deve intendere con psicopatica, è un antico concetto per ragion di sangue, che muove per ectopsia; mentre appartiene al chiacchiericcio e alla mediocrità moraleggiante argomentar di come e quanto un cosiddetto antisociale danneggi il tessuto pubblico per isomalia. Tutto questo borioso favellar di mercato, da mercato! Si sono create crasi del tutto galleggianti in superficie, su superfici, come "antisociale" e "sociopatica", per indicare la figura fenomeno che si ritenga utile alla punizione per i meritevoli inetti cavalcanti campo di bigottismo teologico non avvezzo alla ricerca, ma bensì alla determinazione, che dovrebbe farsi salda della sola propria indagine seriosa della loro verità ultima, rendendosi sciolta nel loro assoluto, al pari del derivato campo criminalpatologico, così del derivato campo forense, che per vendetta tutto fa per massacro e persecuzione, e persecuzione e massacro, dilaniando lo sforzo del pensante studioso giurista buon kalòs.
Explicit
13 FEB 2026 · Psicopatia è natura tutt'altro che rara.
L’utilizzo di terminologie che non colgono la natura della struttura psicopatica evidenzia gli sforzi per capire — ovvero: prendere, afferrare. Ma abbiamo davvero 'preso' la maschera? E abbiamo davvero preso ciò che si cela dietro di essa? Gli interrogativi, d'obbligo, muovono alla constatazione che tutto paia troppo 'greco'. Ma viviamo la polis? Ah! Vviamo un marcio surrogato marcito. Siamo tutti condizionati. Il nostro sistema di linguaggio, la nostra grammatica che forma sin da bimbi il pensiero, ci stringe nel gorgo delle strutture naturali naturate naturanti.
L’esperire 1962 giorni con la mia carnefice, lo studio, la ricerca e l'indagazione spingono sui limiti di ciò che consideriamo 'umano' e del suo doppio: il 'disumano'. Ma cosa muove chi nega la vita — quella figura fenomeno che definisco Gorgó, l'orribile, il monstrum che si mostra? Si risponderebbe: il non movimento.
L'indagazione deve necessariamente affondare nell'ethos, la dimora.
Se pensiamo che la struttura psicopatica (la narcisa o il narciso perverso) non scarti altro che un difetto interno alla falsa immagine di sé — elaborata razionalmente da un processo pulsivo reattivo e non logico — quanto e perché proviamo dolore se cerchiamo la strada dell’intendere, del comprendere? Eppure il dolore è viscerale. Il trauma nel corpo, del corpo, è osseo. Questo sentire può dirci che siamo soli o liberi? Evidentemente no.
Se ci apriamo a una dimensione collettiva, la tortura di un carnefice non si può esaurire in una singola figura. Il gesto, gli abusi, i ricatti, le calunnie, l’atto di rinnegare la storia vissuta: nulla accade in isolamento. Parti conniventi che discutono la politica del gruppo sembrano organizzarsi istituzionalmente per premiare predatori e 'malriusciti' (per i quali, non v’ingannate, non v’è cura e "guarigione").
Mi domando: l’errore di questa nostra teatrale "costruzione esistentiva non esistente" non è pensare di sapere, ignorando di ignorare? Possiamo dirci soddisfatti di mascalzoni deboli che giocano a fare i forti? E di quegli esperti, luminari, 'idioti' (qui, intendere filologicamente) dei quali è bene diffidare? La maschera del mostro dal ghigno vuoto, una volta strappata, non elimina la fame di potere (e non potenza) che detterà sempre l’unica regola di chi non si conosce, non sa cosa è, non sa dove è: cibarsi per autodistruggersi. Questo è nichilismo. Dispezzate i negaori della vita. Non può esserci salute se, nel profondo, la civitas è malata.
Explicit
3 FEB 2026 · Ora, in questa bella città, esempio di ogni città, avete psicopatici che divorano sani e che si divorano tra essi. Ecco il vostro homo novus, forgiato come tempra molliccia e malsana. Avete prodotto un tal frammento disintegro che sostiene il tempo d'un alito di frammento, il vostro bellissimo sorridente parvënü′.
Explicit
24 JAN 2026 · Nel mio lavoro utilizzo narcisista, psicopatica, perversa, mostro, in senso filologico, filoriginalmentenaturale, filogeneticamente, mai per convenzione, mai per ossessiva goduria per classificazione e categorizzazione e padronanza di sé quale atto d’esteriorità appariscente che detta regulae saeculorum, molto cara a un tal "Aristotele" e a un tal "Teofrasto" e a un tal Linneo. Ma, si capisce? Si capirà? Sarò capito? Ah! Cosa ancor non riusciamo a comprendere della vita! Quando avremo ridotto a far nostro tutto, gli ultimi granelli di sabbie e le spore, cosa mai avremo reso visibile dell’oscurità della morte che ci abita? Ditemi, cosa? Siete vinti, per ogni cellula che lentamente si corrompe e lascia le vostre superfici per lasciar spazio al ricambio che già fioriva dal profondo germoglio muto che lavorava in uno spazio buio, sempre e solo per voi. Ah!
Join “PKS” Supporters Club
Start supporting this podcast and become part of their community.
Un Taccuino a settimana, per la mente sana
Information
| Author | Rea V. Zara |
| Organization | PKS |
| Categories | Science , Philosophy , Mental Health |
| Website | psykosapiens.it |
| info@psykosapiens.it |
Copyright 2026 - Spreaker Inc. an iHeartMedia Company