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Rubrica di Claudio Brachino che intervista i protagonisti dell’attualità per analizzare i temi più rilevanti del momento.
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9 OCT 2026 · MILANO (ITALPRESS) - “Oggi inizia a Milano una tre giorni, “L'ottimismo della volontà”. È dedicata in maniera prevalente alle tematiche che riguardano la crescita. L'Italia è un paese che cresce, siamo comunque il secondo paese del G7 per crescita, ma ha un problema che è legato alla produttività. La produttività italiana è salita negli ultimi trent'anni dello 0,3%, la media europea è +18%. Quindi abbiamo elaborato come Consulta un programma che nasce da un confronto col mondo accademico, della finanza, della produzione, per capire quali sono le leve per la crescita”. Lo afferma Letizia Moratti, eurodeputata del Ppe e presidente della Consulta Nazionale di Forza Italia, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'agenzia Italpress.
“Focalizzarsi sulla crescita significa cercare quali sono le misure concrete per dare al ceto medio più potere di consumo. “Un tema che è legato alla produttività è il tema dei salari. Con la bassa produttività i salari sono bassi, quindi spingere sulla produttività significa avere poi la possibilità di avere salari più alti, andare incontro al ceto medio”, prosegue.
“Ci confronteremo con amministratori delegati, imprenditori, esperti di finanza, professori universitari, con il mondo sindacale, con i rappresentanti delle categorie. I risultati che avremo da questi tre giorni li porteremo poi nei territori per un ulteriore confronto con il mondo produttivo. Un punto che toccheremo che è come canalizzare il risparmio privato a sostegno della crescita, quali nuovi strumenti possiamo mettere in campo”, sottolinea Moratti.
gsl/sat
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9 OCT 2026 · MILANO (ITALPRESS) - "Giorgia Meloni ha fatto diventare Fratelli d'Italia il più grande partito della destra europea, ma non basta che lei sia bravissima per rendere la coalizione capace di rivincere e di rigovernare. Forse in troppi siamo stati con le braccia conserte perché Meloni, così brava, ha fatto il lavoro di tutti. Mi interrogo su quello che potrebbe essere il ruolo di Forza Italia. Quando Berlusconi creò Forza Italia la ideò come una grande innovazione, un partito capace di attrarre, una creatura che i giovani vedevano come una novità. Quella lezione di Berlusconi deve essere attualizzata nell'interesse del centrodestra e di Meloni, perché una coalizione troppo spostata a destra rischia di perdere i voti di chi vuole un Paese riformato, di chi vuole riforme liberali e di chi vuole che sui diritti civili ci sia meno timidezza". Così il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'agenzia Italpress.
"Io amo Forza Italia, quando cerco di offrire uno stimolo al partito è uno stimolo e non una critica, non metto in discussione il gruppo dirigente di cui anche io faccio parte; ma chiediamoci se la Forza Italia di oggi è ancora innovativa, aperta e sexy per i giovani come quella di Berlusconi", aggiunge.
gsl/sat
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25 SEP 2026 · ROMA (ITALPRESS) – "Noi siamo disponibili a parlare con Meloni, ma è lei che fino ad ora si è rifiutata di parlare con noi. Lei non è abituata ad avere degli interlocutori forti. Noi siamo disponibili, ma non siamo disponibili a derogare i nostri principi fondamentali. Meloni fa quasi finta che non esiste Futuro Nazionale perché non è abituata a confrontarsi con persone da pari a pari, vuole tutti ‘yes men’ attorno e questo è un gravissimo problema. Meloni si deve rassegnare un'idea, che per la prima volta quando è nata Fratelli d'Italia ha una concorrenza a destra, non è più il monopolio della destra dove può fare il bello e il cattivo tempo e questo la disturba tanto, però ci deve fare pace e deve provare a sedersi al tavolo”. Lo afferma Gianni Alemanno, esponente di Futuro Nazionale, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’Agenzia Italpress. “Il governo Meloni ha molto deluso le persone di destra e non solo, ha promesso molto, ma fondamentalmente non è riuscito a fare tantissimo e non perché gli uomini di governo siano incapaci, ma perché è sbagliata l'impostazione ideologica, il progetto; non si può pensare di affermare interesse nazionale italiano continuando fare ‘signor sì’ nell'Unione Europea, né continuando con questa guerra in Ucraina che a nostro avviso è completamente sbagliata il nuoce agli interessi nazionali – osserva -. C'è bisogno di una rivendicazione forte della nostra identità, inoltre, dobbiamo riprendere la sovranità dell’Italia di fare una politica autonoma rispetto all’Ue e agli Usa, perché l’Italia può dire molto”.
mgg/mrv
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24 SEP 2026 · ROMA (ITALPRESS) - L'intelligenza artificiale non è più fantascienza. È già dentro le nostre vite, modifica il modo in cui lavoriamo, comunichiamo e perfino il modo in cui costruiamo la nostra identità. È da questa consapevolezza che nasce il nuovo film di Fausto Brizzi, "Quasi vera", una commedia in uscita al cinema il 1° ottobre, ambientata nel presente che usa l'ironia per raccontare uno dei cambiamenti più radicali del nostro tempo. Il nuovo film, interpretato da Frank Matano e da un cast che comprende anche Laura Chiatti, Rocío Munoz Morales, Taylor Mega, affronta il rapporto sempre più stretto e ambiguo tra realtà e finzione, identità autentica e identità costruita attraverso la tecnologia. «Io l'ho fatto per raccontare l'oggi», spiega Brizzi, intervistato, insieme a Matano, da Claudio Brachino per la rubrica "Primo Piano" dell'agenzia Italpress. «Ho fatto tanti film nostalgici - prosegue il regista -. Stavolta invece ho voluto raccontare qualcosa che ci sta coinvolgendo tutti". Un tema particolarmente attuale, soprattutto per chi deve orientarsi in una realtà in cui immagini, testi e contenuti possono essere generati artificialmente. Matano insiste proprio su questo elemento: «Prima tutti i film dove la tecnologia era al centro, quelli di fantascienza, erano ambientati o in un futuro prossimo o in un futuro più lontano. Questo film è nel presente».
mgg/mrv
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9 JUL 2026 · ROMA (ITALPRESS) - "Il campo largo è un eterno 'giorno della marmotta', mi sembra di ritornare ciclicamente allo stesso punto di partenza. L'alternativa di governo del Paese non si esaurisce né in una foto, né in una manifestazione, né in singoli provvedimenti che adesso alcuni componenti del campo largo stanno portando avanti. Bisogna capire qual è la visione del paese, che non è una cosa fumosa, ma è una cosa concreta". Così Ernesto Maria Ruffini, leader del movimento "Più Uno", intervistato da Claudio Brachino per la rubrica "Primo Piano" dell'agenzia Italpress. "Altrimenti l'alternativa è rischiare non solo di non vincere le elezioni", ma di "sbandare alla prima curva di un eventuale governo", spiega Ruffini. "Se si affeziona a una foto ricordo" si arriva a pensare che "non abbiamo bisogno di tutti gli altri".
col4/sat/azn
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9 JUL 2026 · ROMA (ITALPRESS) - "La cultura è fondamentale in tutte le sue declinazioni" ed "è un asset strategico sul quale occorre investire sempre", oltre a essere "uno strumento di riqualificazione architettonica e sociale dei luoghi e degli
ambienti meno fortunati. È un importantissimo volàno di sviluppo e di miglioramento delle condizioni delle periferie". È la visione di Giampiero Cannella, sottosegretario alla Cultura e autore del libro "La cultura di destra non esiste", intervistato da Claudio Brachino per la rubrica "Primo Piano" dell'agenzia Italpress.
col4/sat/azn
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23 JUN 2026 · ROMA (ITALPRESS) - Accompagnare la trasformazione digitale dell’Italia. È la mission di Sielte, azienda che nel 2025 ha tagliato il traguardo dei 100 anni di storia. Il presidente e amministratore delegato Salvatore Turrisi ne ha parlato in un'intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'agenzia Italpress.
“Sielte, nel corso degli ultimi anni, è diventato un system integrator - spiega Turrisi -. Oggi è quella piattaforma di riferimento dei più grandi clienti per i servizi e la connettività, tutto quello che comunque gravita attorno al mondo della tecnologia delle telecomunicazioni”.
“L'evoluzione di Sielte nasce giorno dopo giorno, persona per persona - prosegue il presidente e amministratore delegato -, quindi dal reskilling delle persone, dal loro percorso formativo. Noi investiamo molto sulla formazione”.
sat/azn
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15 JUN 2026 · ROMA (ITALPRESS) – Il Ponte sullo Stretto “non è una spesa ma è un investimento che farebbe crescere il Sud. Molti dicono che noi proponiamo il Ponte ma che il resto delle infrastrutture sono un colabrodo; in realtà contestualmente all’Alta velocità e al Ponte, il Mit ha inteso investire oltre 40 miliardi tra Calabria e Sicilia per migliorare l’efficienza delle infrastrutture”. Lo afferma Alessandro Morelli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega a Cipess, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Il Ponte, quindi, è fondamentale per collegare gli investimenti che già stiamo facendo a prescindere; noi vogliamo realizzare ciò che l’Europa ci sta chiedendo, perché non c’è una diatriba tra Italia e Ue se fare o meno il Ponte. I temi sui quali il governo e l’Unione Europea stanno ragionando sono sulle criticità e quando ci sono infrastrutture di questo genere questo è normale – aggiunge -. Il Governo ha votato un nuovo decreto, il mio auspicio è che nel corso del prossimo autunno ci sarà la nuova delibera Cipess, quella definitiva, e da lì l’inizio dei lavori”.
sat/gsl
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8 JUN 2026 · MILANO (ITALPRESS) - Pensiero critico, problem solving, democrazia da rafforzare e un mercato europeo delle telecomunicazioni ancora tutto da costruire. Roberto Basso, direttore Relazioni Esterne e Sostenibilità di WindTre, che in un'intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'agenzia Italpress, traccia un percorso articolato tra competenze umane e sfide digitali, partendo dal suo libro "Pensare blu - Dal pensiero critico al problem solving", edizioni Luiss.
sat/gsl
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28 MAY 2026 · MILANO (ITALPRESS) - "Le organizzazioni che performeranno meglio sono quelle che potranno contare su team multigenerazionali coesi, capaci di generare resilienza e performance elevate attraverso la fusione di esperienze diverse. In questo contesto, la leadership deve evolvere, passando da un modello autoritario a uno basato sull'ascolto e sulla fiducia". Lo ha detto Riccardo Adamo, founder di Aerre Partners e 50yet, nel corso di un'intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'agenzia Italpress.
trl/sat/gsl
Rubrica di Claudio Brachino che intervista i protagonisti dell’attualità per analizzare i temi più rilevanti del momento.
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