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Chiara Borgaro "Gliacrobati" E&U

Sep 19, 2026 · 13m 59s
Chiara Borgaro "Gliacrobati" E&U
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Chiara Borgaro "Gliacrobati" E&U   Il progetto espositivo nato dalla collaborazione con le berlinesi Galerie Kremers e Galerie ART CRU Berlin   In esposizione opere di Kevin Coyne, Jude Griebel, Gregor Hiltner,...

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Chiara Borgaro
"Gliacrobati"
E&U
 
Il progetto espositivo nato dalla collaborazione con le berlinesi Galerie Kremers e Galerie ART CRU Berlin
 
In esposizione opere di Kevin Coyne, Jude Griebel, Gregor Hiltner, Michael Koch, Juan Logan, Lucebert, Fabrizio Molinario, Nelson Pernisco, Pablo Picasso, Evelyne Postic, Christian Rösner, Antoni Tàpies, Horst Wäßle, Reiner Zitta
È stato inaugurato a Gliacrobati (via Ornato 4, Torino), E&U, il progetto espositivo nato dalla collaborazione tra la galleria torinese e le berlinesi Galerie Kremers e Galerie ART CRU Berlin. Al vernissage erano presenti anche gli artisti Gregor Hiltner e Fabrizio Molinario. La mostra, che sarà visitabile fino all’1 novembre, è stata realizzata con il sostegno di Fondazione CRT e con il patrocinio di Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte, Città metropolitana di Torino, Città di Torino e Circoscrizione 8.
 
Che cosa viene considerato mainstream e cosa outsider? Chi lo decide e perchè? Il titolo E&U riprende la distinzione tedesca tra E-Musik e U-Musik, con cui si distingue tra musica “colta” e di “intrattenimento” e che, applicata alle arti visive, diventa il punto di partenza per riflettere sui criteri con cui il sistema dell’arte separa le opere mainstream da quelle outsider. Nata dall'incontro tra Galerie Kremers, che rappresenta artisti riconosciuti a livello internazionale, e Galerie ART CRU Berlin, l’unica galleria della capitale tedesca focalizzata sulle opere di persone con esperienza psichiatrica, disabilità intellettiva e artisti e artiste autodidatti, E&U gioca con i confini tra la cosiddetta arte colta e l’Outsider Art, tra formazione accademica ed espressione autodidatta.
 
“Partecipare a questo progetto significa, per noi, prendere pienamente parte al più ampio processo attraverso cui il sistema dell’arte costruisce, attribuisce e legittima il valore”, dichiarano Chiara Borgaro e Greta Zambonin, presidente e vicepresidente de Gliacrobati: “L’esposizione invita il pubblico a considerare le categorie artistiche come strumenti interpretativi, e non come definizioni impermeabili e immutabili. E&U non intende dunque spingere il pubblico a chiedersi cosa appartenga all’una o all’altra categoria, quanto piuttosto a mettere in discussione le categorie stesse: le definizioni, ma soprattutto i processi, le convenzioni e le riflessioni che ne determinano la costruzione. Il progetto si concentra non tanto sui confini, quanto più sui meccanismi attraverso cui questi vengono tracciati, riconosciuti e continuamente ridefiniti. Perché ogni margine esiste solo in relazione a un centro, e ogni centro è destinato, nel tempo, a ridefinirsi.
 
La collaborazione tra Gliacrobati, Galerie Kremers e Galerie ART CRU Berlin nasce in occasione della prima edizione del progetto, nel 2025, e si concretizza nella partecipazione dell’artista Fabrizio Molinario alla mostra berlinese. Come nelle precedenti edizioni, anche nel capitolo torinese le opere degli artisti rappresentati dalle diverse gallerie sono presentate indistintamente, senza che ne venga esplicitata la provenienza. L’intento è quello di disorientare lo sguardo, sottraendo all’osservatore le consuete coordinate attraverso cui attribuire all’opera un’origine e un valore, e di far emergere, al contrario, i punti di contatto tra ciò che viene comunemente ricondotto all’arte contemporanea istituzionale e ciò che appartiene invece al campo dell’Outsider Art.
 
L’espressione “Outsider Art”, nata come ampliamento del concetto di “Art Brut” elaborato dall’artista francese Jean Dubuffet, e introdotta da Roger Cardinal negli anni Settanta, nel tempo ha progressivamente assunto significati sempre più ampi, fino a comprendere esperienze artistiche molto eterogenee. Più che designare un insieme definito di pratiche, oggi la nozione di Outsider Art continua a interrogare il rapporto tra centro e margine, tra inclusione ed esclusione, mostrando come tali confini siano tutt'altro che fissi.
 
In esposizione
Mary T. Bevlock, Kevin Coyne, Darédo, Solweig De Barry, Jude Griebel, Gregor Hiltner, Michael Koch, María Lapastora, Robert Linke, Juan Logan, Lucebert, Natascha Mann, Fabrizio Molinario, Marita Müller, Carlos del Toro Orihuela, Nelson Pernisco, Pablo Picasso, Evelyne Postic, Christian Rösner, Alexandra Rothausen, Volkmar Schulz-Rumpold, Howard Sherman, Antoni Tàpies, Ongun Tomar, Horst Wäßle, Reiner Zitta.
 
L’ingresso è libero e gratuito.


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